La nostra Penisola è ricca di luoghi da non dimenticare, che siano famosi e imponenti oppure più raccolti e poco conosciuti, ma non per questo meno cari a ognuno.

Complimenti alla Scuola Primaria “S. G. Bosco” di Sassuolo, che si aggiudica il primo premio!

Una menzione d’Onore va, invece, alla Scuola Primaria “G. Agnelli” di Lodi, per l’originalità nella scelta di cosa è davvero importante non dimenticare.

Guardate il loro progetto: "Si respira un'aula nuova"



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All’infuori del cane, il libro è il migliore amico dell’uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere.
(Groucho Marx)

Poiché alla domanda: “Cosa ci riserva il futuro?” nessuno può dare una risposta e dal momento che, ciò nonostante, gli esseri umani sentono il bisogno, quasi morboso, di trovarne una, l’unica cosa che ci resta da fare è avanzare ipotesi. Me lo domando spesso, soprattutto di questi tempi: cosa accadrà domani, dopodomani e oltre? A me, alle persone a cui voglio bene e, più in generale, all’umanità? Ognuno dà le proprie risposte, ciascuno per il proprio campo professionale: se gli scienziati fanno supposizioni sulla base delle scoperte recenti, gli scrittori provano a inventare. Sottomissione di Michel Houellebecq è un romanzo distopico, vale a dire una storia ambientata in un futuro, fittizio ma verosimile, indesiderabile. Nella Francia del 2022 due partiti si contendono il potere: da un lato, l’estremista Front National, dall’altro il moderato e islamico gruppo guidato da Ben Abbes. Ai ballottaggi, è quest’ultimo a vincere e, in breve tempo – forse troppo breve, volendo trovare un difetto al romanzo – la nazione diventa musulmana. L’obiettivo è, chiaramente, quello di indurre provocatoriamente a una riflessione. E voi, il futuro come lo immaginate?

                                                                                                          Incipit

Sottomissione, Michel Houellebecq, Bompiani, 2014, ISBN: 978-8845278709, € 17,50 - http://www.bompiani.eu/libri/sottomissione/

 

Alcune settimane fa, mentre correvo per allenarmi insieme alla mia squadra di atletica, m’è sembrato di scorgere un’ombra spuntare da dietro un albero. Ero sudato e stanchissimo: il tempo di passarmi una mano sugli occhi, e l’ombra era svanita. Comincia così anche un libro del 2004, che ho recentemente scoperto nella nuova edizione Bur e che mi è piaciuto così tanto da avermi forse suggestionato. La corsa, del resto, ha molto in comune con la lettura: è tutta una questione di allenamento, oltre che di passione. Mentre fa jogging, un uomo scopre un corpo umano appeso a testa in giù a una gru; quando però la polizia arriva sul luogo per dare avvio alle indagini, il cadavere è sparito: Tom, un giovane detective, indaga su questo misterioso caso. Ora io so, dello scrittore inglese Aidan Chambers, è una storia a tre voci. Accanto a quella di Tom, c’è la vicenda di Nik che con un gruppo di amici sta lavorando a un film contemporaneo sulla vita di Gesù. E poi c’è Julia, una ragazza profondamente cristiana, ricoverata in ospedale a seguito di una violenta esplosione, di cui Nik si innamora. Un romanzo avvincente che vede intrecciarsi diversi livelli narrativi, flashback, lettere, riflessioni, e per questo mai noioso né ripetitivo. L’ho letto tutto d’un fiato e ve lo consiglio, tra una corsetta e l’altra, per riposare il corpo e la mente.

Oscar

Ora che so, Aidan Chambers, Bur, 2014, ISBN: 978-8817077491, € 10,00 - http://www.bur.eu/libri/ora-che-so-2/



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TIC, LIM, TEAL, POF. Non sono un verso futurista: Marinetti o Soffici. Sono i quattro acronimi della nostra scuola d’oggi. Soprattutto, quella di domani. Speriamo.



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Mario Mariani amministratore delegato di Pearson Italia ci propone il punto di vista della filiale italiana di uno dei più grandi gruppi editoriali del mondo sulla digitalizzazione della scuola.



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La scuola che vorrebbero i ragazzi non sempre può essere realizzata,  ma è certamente utile conoscere le loro aspettative. In una scuola dove docenti e allievi si sentono a loro agio sarà più facile insegnare e apprendere.



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La scuola che vorrei è il nome di questo video e del progetto scolastico che vede come protagonisti i ragazzi della scuola superiore Itis Galvani di Giugliano. 



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Davide Rampello, direttore artistico del Carnevale di Venezia e curatore di Padiglione Zero all'Expo, spiega come si svolge il suo percorso creativo e dà alcuni utili consigli su come stimolare la creatività negli studenti



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